Cremona. Un luogo isolato, difficile da trovare ma sicuro e riparato dal freddo e da sguardi indiscreti. Due uomini in difficoltà economica, senza lavoro e senza casa  hanno usato il cavalcavia del cimitero di Cremona come rifugio, per mesi, noostante freddo e neve. In pochi se ne sono accorti; i marmisti, che lavorano davanti al cimitero, qualche frequentatore o negoziante, finchè il loro caso non è diventato di dominio pubblico, sollevando l’urgenza di una soluzione. I due, un 61enne della provincia e un 46enne cremonese sono stati da tutti descritti come due brave persone, e anche alla Casa dell’Accoglienza le loro difficoltà erano note. I parenti di uno dei due avevano chiesto che fosse accolto nella sede di viale Trento e Trieste, ma lui aveva rifiutato, forse per solidarietà con l’amico. Di giorno però alla Caritas  consumano i pasti per poi tornare nell’alloggio di fortuna, di fronte alle ferrovie. Per arrivare fino a lì dal cavalcavia si prende un ponticello e si costeggia il muro finchè non si arriva. Nel loro rifugio hanno potuto affrontare i mesi invernali, in compagnia di un cane, ogni tanto  accendendo il fuoco, ma restando lontano dalla vista della città. Conosciuto dai servizi sociali, il più giovane dei due ha fatto la domanda per un alloggio popolare, e ora è arrivata la buona notizia: una casa per lui a San Felice.

 

 

Susanna Grillo

 

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