Cremona. Che cos’è oggi la Strada Sud? Solo una linea tratteggiata, un simbolo, un segno sulla carta e nulla più, perché si sa che non ci sono i soldi per costruirla. Ma politicamente quel tratto è la vita, la bandiera di un’amministrazione. La giunta di centrosinistra vuole cancellarlo con un colpo di gomma: gesto politico pesantissimo a Cremona, tant’è vero che l’ex centrodestra, per quanto diviso e finito all’opposizione, vuole impedirlo. Federico Fasani nella riunione della commissione Territorio di ieri ha sostenuto che non è nemmeno il caso di fare una variante al piano di governo del territorio solo per cancellare un segno dalla cartina. Tanto varrebbe occuparsi solo dei contenuti, di quel che si può costruire: nuovi cantieri, ristrutturazioni ed eventuali supermercati. Per Giovanni Gagliardi del Pd, se si fosse in tribunale questa si chiamerebbe pregiudiziale e fermerebbe tutto. Nemmeno tre anni fa la giunta Perri ho approvato uno studio e disegnato il tratteggio. Poi cambia il colore della maggioranza e il socialista Paolo Carletti proclama che questa è scelta politica: si sceglie di tutelare la golena del Po, e nessuno asfalterà neanche una striscia di verde a un chilometro dal Torrazzo. E non importa se si costituisce un nuovo comitato di quartiere in via del Giordano, una delle più intasate di Cremona. La maggioranza è un caterpillar, il Parco del Po e del Morbasco non si toccano: niente strada Sud, viva gli alberi. Francesca Pontiggia del Pd propone non una riunione di commissione ma due, congiunte: mobilità e territorio, così si dà il colpo di gomma e si fa il piano della mobilità leggera. Si circola in via del Giordano e dintorni, ma soprattutto in bici e bus, semmai col senso unico: si cambiano abitudini e s’inquina di meno. Giorgio Everet di Forza Italia suggerisce che è meglio ascoltare i residenti. Invece no, niente da fare. Paolo Carletti prevale: quel diabolico tratteggio era solo ipocrisia, accontentava chi voleva la strada ammazza-alberi e chi non la voleva. Nemmeno i cinque stelle vogliono quella strada. Filippo Bonali di Sel evoca quelle ottanta pagine di relazione sui danni ambientali della Strada Sud. Dopo un dibattito che sembrava eterno, forse, il tratteggio scomparirà. Ma secondo Fasani non vi è certezza: basta che cambi amministrazione e il progetto tornerà realtà.

 

Paolo Zignani

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