Piacenza. Ogni volta che avviene un crimine, una rapina, uno scippo, la collettività chiede più presenza delle forze dell’ordine e maggior presidio del territorio. Nei giorni scorsi, ai nostri microfoni, il rappresentante sindacale degli agenti di polizia di Piacenza ha denunciato pubblicamente un taglio crescente di risorse, mezzi e uomini da parte dello Stato; una spending review eccessiva che, anziché ottimizzare i costi della macchina pubblica, sempre più spesso priva i cittadini di servizi essenziali per la loro quotidianità. Anche per questo la Boxe Piacenza, storica palestra di pugilato sorta nel 1968, ha lanciato a tutte le donne del territorio, di tutte le età, una proposta concreta e rigorosamente gratuita: ovvero un corso di autodifesa femminile, dal 9 al 31 marzo, con lezioni serali oppure nella pausa pranzo. Le lezioni sono tenute da insegnanti di boxe che puntano alla sensibilizzazione sul tema delle aggressioni fisiche e psicologiche di cui le donne possono essere vittime in casa, al lavoro o per strada, con l’obiettivo di potenziare il livello percettivo individuale nella comprensione delle possibili situazioni di rischio per la propria incolumità personale. Le lezioni sviluppano due livelli di intervento: preparazione fisica e preparazione tecnica con un metodo che non contempla l’uso della forza ma, attraverso il lavoro di un gruppo di esperti sportivi, insegna a controllare l’aggressore.

 

Vladimiro Poggi

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