LODI. Ce lo devono spiegare perché il governo deve chiedere 600 milioni di euro in contributi pubblici europei per una srl. Roberto Biagini insiste, vuole parlare con la commissione europea Juncker e col presidente della Banca europea degli investimenti Werner Hoyer, perché la questione dello stoccaggio di gas di Cornegliano Laudense, a quattro chilometri da Lodi, è europeo, come dimostrerà una mozione di Eleonora Evi. Il consigliere comunale d’opposizione del piccolo Comune lodigiano ha motivo di incalzare tutte le forze politiche tanto più dopo l’affollata riunione di ieri, con 150 persone rimaste tre ore nella sala del consiglio comunale per ascoltare, intervenire e manifestare inquietudine e opposizione: i vantaggi saranno solo privati, per gli abitanti c’è solo il rischio oltre alla spesa pubblica europea. Preoccupa quello stoccaggio di gas nel sottosuolo di Lodi e dintorni, con sede a Cornegliano, a pochi chilometri da Caviaga, località dove negli anni Cinquanta è stato segnalato un terremoto diventato poi un mistero: malgrado uno studio scientifico, le autorità non considerano il sisma o lo negano. Ma perché tanti soldi pubblici per Ital Gas Storage, una società privata e partecipata al 17 per cento da Ascopiave, che non certo di stoccaggi si occupa? Perché mai la srl deve costruire e gestire un deposito di oltre due miliardi e 200mila metri cubi di metano nel sottosuolo lodigiano dove c’è una sorgente sismica? E perché un altro stoccaggio in Italia, il Paese con la maggior quantità di gas disponibile pro capite? Sono domande emerse ieri sera, con diversi cremonesi tra il pubblico: Ital gas Storage poi ha solo 100 milioni di capitale e il 31 marzo vedrà scadere la quarta concessione e potrà ottenerne una quinta. Il mondo politico si unisce: in consiglio regionale la Lega presenterà una mozione di Pietro Foroni, che riprenderà quella già bocciata dal 5 stelle Andrea Fiasconaro. Si è impegnato anche il cremasco Franco Bordo, di Sel, per quanto assente, a presentare un’interrogazione parlamentare. Arco costituzionale presente al completo a Cornegliano, anche con i Fratelli d’Italia e Riccardo De Corato, che segue a sua volta il tema, oltre a Forza Italia: unico assente ma invitato il Pd, che a Lodi conta sull’uomo forte Lorenzo Guerini, vicepresidente nazionale del partito. Silenzio da parte della maggioranza comunale, anche se l’autorizzazione potrà arrivare direttamente dal ministero e il territorio potrebbe non essere nemmeno considerato.

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