Milano. Potrebbe essere stato ucciso da una persona con cui aveva appuntamento, Luca Tromboni, l’imprenditore milanese di 50 anni trovato morto ieri mattina, in un capannone della sua fabbrica di viti a Quinto de’ Stampi, una frazione di Rozzano (Milano). Il momento chiave, su cui c’è il massimo riserbo, è quello subito dopo l’ultima telefonata con la madre, attorno alle 23.30. Tromboni, che era solito restare in azienda fino a tardi, giovedì sera si è trattenuto oltre l’orario comune. L’ipotesi più attendibile, secondo gli investigatori, è che stesse aspettando qualcuno: forse la persona che poi lo ha ucciso sparandogli i due colpi alla testa e all’addome. I carabinieri continuano ad ascoltare i famigliari e conoscenti per ricostruire il contesto e controllare gli alibi.

 

 

I.C.

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