Milano Nei giorni scorsi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato che la crisi è quasi finita. Sarà probabilmente così ma, a giudicare dall’aumento dei poveri nella ricca Milano, è impossibile non avere qualche fondata perplessità. Dal 2008 alla fine del 2014, infatti,  l’incremento dei poveri costretti a rivolgersi ai centri d’ascolto è stato superiore al 25%. Ma non solo: se fino a pochi anni fa gli italiani in difficoltà erano attorno al 25%, ora la percentuale è superiore al 30%. Ovvero quasi un italiano su tre. Una realtà confermata anche dai responsabili di una delle mense milanesi più conosciute e frequentate dagli indigenti e cioè dell’Opera San Francesco per i poveri. È quasi passato un secolo da quando Fra Cecilio Cortinovis, affacciandosi ogni giorno alla portineria del convento dei Frati Cappuccini di Viale Piave, iniziò la sua opera di carità. Oggi la mensa è aperta per 6 giorni alla settimana, dal lunedì al sabato dalle 11.30 alle 14.30 e dalle 18.00 alle 20.30. Grazie alla generosità di tanti benefattori e volontari è diventata una struttura ben organizzata, capace di offrire ogni giorno oltre 2.700 pasti caldi. Immigrazione e disagio, impoverimento di nuclei famigliari e difficoltà degli anziani e dei pensionati soli: la povertà oggi ha i volti di tante persone diverse.

 

Vladimiro Poggi

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