San Martino del Lago Sorpresa, mistero e stupore. Il sindaco di San Martino del Lago Dino Maglia ha comunicato all’amministrazione provinciale, all’Arpa e al difensore civico regionale di aver comunicato al circuito automobilistico una disposizione di chiusura temporanea, eppure l’attività non si è mai fermata, come risulta a Gianpaolo Fattori, che si trova ad abitare a un centinaio di metri dalla pista da cui rombano i motori. Soddisfazione da parte di chi ama correre in auto, con un rischio però per il benessere psicofisico di chi subisce il rumore, ovvero alcuni residenti della frazione di Cà de Soresini, che non ancora non sono protetti dalle barriere fonoassorbenti. Il difensore civico regionale, Francesca Bortolami, è intervenuta per chiedere l’esecuzione delle opere di mitigazione e compensazione ambientale richieste prima dalla Regione e poi dalla Provincia, e già il prefetto Paola Picciafuochi ha incalzato a gennaio la pubblica amministrazione a far rispettare i propri atti amministrativi. Il sindaco Dino Maglia è stato delegato dalla stessa Provincia di Cremona a seguire il complicato caso del circuito, e il 26 febbraio Maglia ha comunicato che le piantumazioni previste non sono state eseguite, come risulta dal sopralluogo del luglio 2014. Il progetto  presentato dal circuito a fine novembre per la collocazione di barriere fonoassorbenti è poi stato rigettato dal Comune. Infine la centralina di rilevazione del rumore, che doveva servire all’Arpa per il monitoraggio dei decibel, non è stata installata e il Comune lo ha constatato il 25 febbraio. La centralina doveva essere appostata proprio in casa di Gianpaolo Fattori. Di conseguenza il sindaco fa sapere di aver disposto la chiusura temporanea ma il circuito prosegue l’attività. E’ in corso un braccio di ferro tra la proprietà e la gestione del circuito: la società Autodromo internazionale, che ha sede a Padova, vuole sfrattare il gestore e glielo ha notificato, per poter realizzare le opere previste dall’autorizzazione integrata ambientale. Il sindaco ha preferito non intervenire ulteriormente e non ha emesso alcuna ordinanza di sfratto. La sorpresa è che non risulta ai residenti alcuna chiusura temporanea. C’è però una possibile nuova gestione all’orizzonte. Da un lato gli appassionati di motori vorrebbero correre, dall’altro la proprietà ha manifestato l’interesse di rispettare i decreti della Provincia in materia ambientale. Ma una soluzione ancora non si vede.

 

Paolo Zignani

1 risposta

  1. angelo

    Come pilota che frequenta da oltre un anno il circuito, sono felice apprendere queste notizie!!! Era ora che le Istituzioni e la proprietà assumessero certe decisioni.

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