Monza. Ha avuto un malore nel carcere di Monza, prima che iniziasse l’udienza di convalida dell’arresto, Claudio Giardiello, l’uomo che in tribunale a Milano ha ucciso tre persone. E’ svenuto mentre era in una stanza solo con il suo avvocato. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, Giardiello è stato portato nell’aula degli interrogatori, dove erano presenti oltre all’avvocato il gip Patrizia Gallucci e il pm Franca Macchia attorno alle 10. L’uomo, senza dire una parola, si è seduto di fronte agli inquirenti ed era, secondo chi lo ha visto, ‘molto provato’. Il legale e Giardiello si sono successivamente spostati in un’altra stanza del carcere per visionare gli atti del procedimento e qui l’uomo sarebbe crollato. Il medico ne ha certificato lo stato confusionale, motivo per il quale non è stato possibile sostenere l’interrogatorio e per cui il gip ha disposto una valutazione psichiatrica su Giardiello. Dalle testimonianze pare che farfugliasse e non fosse in grado neanche di riconoscere il suo difensore e i magistrati presenti. L’interrogatorio di garanzia si terrà quindi lunedì mattina a Monza, poi il fascicolo verrà trasmesso a Brescia, competente per le indagini sui magistrati milanesi. L’uomo, che potrebbe essere accusato di strage, secondo quanto emerso dai primi atti dell’indagine, avrebbe pianificato nei dettagli l’azione omicida, mosso da un odio che lo aveva ormai accecato e che ha covato per anni, come dimostra la denuncia presentata tre anni fa da un suo ex legale, Marco Eller Vainicher, minacciato più volte. E’ ai carabinieri che lo hanno bloccato e disarmato che Giardiello dice: “E’ il Tribunale che mi ha rovinato”.

 

 

I.C.

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