Brescia. L’amianto è considerato il killer silenzioso che ogni anno miete più di 3mila vittime. E si nasconde dappertutto: nelle tubature, nelle rotaie, nelle scuole, nelle palestre, nei rivestimenti dei tetti e dei garage. E’ stato vietato fin dal 1992, ma lo smaltimento procede con troppa lentezza e, sul territorio, sono ancora presenti 32 milioni di tonnellate della fibra. La metà dei decessi avvengono per mesotelioma, il tumore dei polmoni che insorge per l’esposizione a questo minerale. Servirebbe più impegno per gli oltre 35mila siti che devono ancora essere bonificati sul territorio, con Brescia che si impone con i suoi 29mila manufatti da bonificare. Il territorio bresciano soffre te troppo tempo per problemi legati all’inquinamento. Le strade alternative da percorrere potrebbero esserci.

Claudia Barigozzi

 

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