Cremona. L’ex mercato ortofrutticolo, di proprietà di Aem, diventerà un polo del riuso dei rifiuti. Oggetti disusati di vario genere potranno essere così riutilizzati dai cittadini che li vorranno adoperare a casa propria, evitando sprechi e spese. Altri oggetti invece irrecuperabili saranno collocati una piazzola ecologica, che sarà gestita da un’associazione o una cooperativa sociale. Il Comune per questo progetto lancia un bando di gara, che prevede un contributo regionale di 49mila euro sui 70mila totali. La Regione finanzia più il polo di Cremona che la stessa iniziativa di Vescovato, diventato però il punto di riferimento dei comitati della provincia di Cremona. E ieri è stato un giorno di passione nel piccolo Comune verde, con lo striscione “traditori”, la piazza che si affolla e un’ampia partecipazione delle associazioni ecologiste della provincia di Cremona. Il sindaco Maria Grazia Bonfante ha preso il microfono il microfono e spiegato ai cittadini che il Comune rischia il commissariamento, per le dimissioni contemporanee di quattro consiglieri della maggioranza. Vescovato, Comune guida nella battaglia contro l’inceneritore, l’ampliamento delle discariche e le nuove autostrade, all’improvviso corre il pericolo di venire commissariato dalla Prefettura. La raccolta, la gestione e lo smaltimento dei rifiuti sono servizi messi a gara d’appalto e le dimissioni sono arrivate alla vigilia di una riunione della commissione municipale. Tra un mese Vescovato potrebbe avere un nuovo gestore del servizio, puntando interamente sulla differenziata e il riciclo. Un programma che tuttavia può saltare, perché nel consiglio comunale di stasera la minoranza ha la possibilità di far venire meno il numero legale, prima che i quattro dimissionari siano sostituiti dai non eletti. Dalla maggioranza se ne sono andati il vicesindaco Chiara Feraboli, il capogruppo di minoranza Giuseppe Soregaroli e altri due consiglieri. Anche oggi numerose manifestazioni di solidarietà al sindaco, che ha chiesto alla minoranza un gesto di responsabilità istituzionale. Il capogruppo di minoranza Enrico Balconi rimane alla finestra, affermando che il fallimento politico degli ambientalisti antagonisti su tutto è un problema della maggioranza.

Paolo Zignani

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata