Brescia. Parliamo dell’annosa vicenda che riguarda più di 400 agricoltori di Brescia coinvolti nel caso degli espropri effettuati per raddoppiare la corda molle Azzano Mella-Ospitaletto: secondo loro, infatti, mancherebbero 30 milioni da sette anni. Questa la cifra che non sarebbe ancora stata versata a titolo di indennizzo. Il Tar di Brescia, però, ha dichiarato che il proprietario coltivatore deve essere risarcito in solido da Ministero delle Infrastrutture, Anas e Autostrade Centro Padane, precisando che l’indennizzo dovrà tener conto, sia del valore della ghiaia tolta,  sia del danni provocati alle zone che non sono più irrigabili o raggiungibili. Una vicenda controversa, dunque, che sembra però avviarsi verso un lieto fine, proprio alla luce di questo fatto. E per capire l’importanza di questo passaggio e per interpretare al meglio e capire le ultime novità, abbiamo raggiunto telefonicamente, durante il telegiornale condotto da Claudia Barigozzi, Gianluigi Zampedri agricoltore capofila della protesta.

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