Brescia Reimpiego di circa la metà degli attuali 650 dipendenti, riattivazione di due stabilimenti sugli attuali quattro in funzione, attraverso nuovi investimenti. Si potrebbe riassumere così la proposta fatta dagli imprenditori delle Acciaierie Stefana per provare un rilancio d’azienda. Una soluzione che viene però contestata dai sindacati, che denunciano diverse criticità a partire dalla mancata tutela di tutti i lavoratori ma, soprattutto, su chi ha originato questa proposta. Sin dall’inizio la Fim, sindacato minoritario in azienda, aveva lanciato alcune proposte mai raccolte da chi di dovere e oggi le conseguenze le pagano i lavoratori.

 

Fabrizio Vertua

 

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