Brescia  Due uomini, due storie diverse alle spalle, accomunati dal destino di esser arrivati ad occupare il dormitorio emergenza freddo, gestito da una cooperativa durante i rigidi mesi dell’anno, per ospitare chi non ha un tetto. Sono due storie fra le undici vissute da chi dallo scorso 21 aprile ha deciso di occupare la struttura nella quale ha trovato ospitalità durante l’inverno. Terminato il servizio il prefabbricato di via Rose, di proprietà del Comune di Brescia, avrebbe dovuto chiudere i battenti sino al prossimo novembre, lasciando senza un riparo i quasi 40 ospiti al suo interno. Fra loro alcuni hanno provato la strada di una pacifica occupazione. Gli occupanti avevano proposto una bozza di progetto per restare nella struttura, con l’aiuto di un’associazione di volontariato, ma la risposta del Comune non è arrivata, se non attraverso una proroga della loro permanenza nel dormitorio che scadeva oggi. Al momento delle interviste ne funzionari del Comune, ne Polizia Locale si erano ancora presentati agli occupanti.

 

Fabrizio Vertua

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