Cremona. Soltanto a marzo  i consiglieri del Pd dei due territori, insieme ai 5 Stelle, avevano chiesto in Regione un ripensamento dell’opera i cui costi lievitati del 43% toccavano il tetto di un miliardo e 83 milioni di euro, mentre aprile la stessa Regione aveva chiesto a  Infrastrutture Lombarde Spa di fornire i documenti per dimostrare  l’equilibrio economico del progetto che tra l’altro presuppone il completamento  tutt’altro che scontato della Tibre. La questione scotta, e oltre agli ambientalisti e a Sel che ritengono l’opera inutile e dannosa a insorgere contro l’esito dell’incontro di Piadena e le affermazioni dei vertici del Pd sono membri dello stesso partito democratico. Il grande malato  è la politica, che soffre di un ormai strutturale scollamento dalla base. E il malcontento degli elettori traditi quando si condensa in rabbia ed esplode,  rischia di incontra come unica risposta la repressione.

Susanna Grillo

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