Piacenza Non solo da anni la provincia di Piacenza è terra di furti e di spaccate ma, sempre più spesso, a pagarne le conseguenze più pesanti sono gli animali posti a guardia delle aziende. Gli ultimi episodi si sono verificati a Vallera, frazione di Piacenza, dove, la scorsa notte, un pastore tedesco è stato brutalmente picchiato dai ladri durante un colpo in un magazzino. Ma questo episodio è preceduto da un altro molto più grave avvenuto il 13 febbraio scorso quando alcuni ladri entrarono in un’azienda agricola di Podenzano per commettere un colpo. In quel caso i malviventi uccisero a bastonate tre cani che dormivano in un recinto all’interno dell’impresa. Fatti inauditi che hanno spinto la Lega Antivivisezione di Piacenza a lanciare un appello affinchè cessi questa terribile mattanza di cani da guardia. E tale appello arriva proprio oggi, 11 maggio, giornata nazionale del cane. Ma gli animalisti piacentini, oltre a lanciare l’appello per evitare altri massacri di cani da guardia, richiamano nuovamente l’attenzione sulla catena che, ancora oggi, lega molti cani a cuccie o muri. La legge regionale dell’Emilia Romagna sul benessere animale, infatti,  stabilisce che al detentore di animali di affezione è vietato l’utilizzo della catena o di qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo per ragioni sanitarie, documentabili e certificate dal veterinario curante, o per misure urgenti e solo temporanee di sicurezza.

 

Vladimiro Poggi

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