Piacenza. Parliamo del cosiddetto “caso Carbonext” nel Piacentino, una questione che da diverso tempo ormai sta tenendo banco in tutta la Valdarda e che stiamo seguendo con servizi e speciali dettagliati. Tutto nasce dalla richiesta del cementificio Buzzi Unicem di utilizzare nel forno 60mila tonnellateall’anno di CarboNext come combustibile. In pratica, grazie a un decreto, sarebbe possibile trasformare i rifiuti urbani in combustibile per poterli bruciare nei cementifici. Questa tecnologia comporta numerosi rischi per la salute e per l’ambiente, come più volte sottolineato dalle associazioni ambientaliste e dai comitati e, ora, anche i genitori della zona minacciano di non iscrivere più i loro figli nella scuola di quel luogo. Per capire meglio la pericolosità di questa novità e che cosa chiedono i genitori abbiamo raggiunto telefonicamente, durante il telegiornale condotto da Claudia Barigozzi, Laura Chiappa di Legambiente Piacenza.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata