Come annunciato ora la protesta continua conn i mezzi possibili per evitare che la Riforma allontani sempre di più il modello scolastico da quello indicato nel dettato costituzionale, ossia orientato al diritto all’istruzione libera e accessibile a tutti. I punti rimangono: un serio piano di assunzioni  che comprenda migliaia di precari oggi esclusi e un nuovo piano per il personale Ata; la salvaguardia delle prerogative contrattuali e una corretta valutazione per la conferma e la valorizzazione della professionalità degli insegnanti oltre al rifiuto del modello centrato sulla figura del dirigente che prevale sulla collegialità. L’appuntamento è per martedì 19 davanti alla Prefettura di Cremona per un presidio che vedrà coinvolti insegnanti, personale ata, sindacati e studenti.

 

 

Susanna Grillo

 

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