Brescia. La rabbia degli abitanti di via Brocchi, a Brescia, cresce sempre di più a fronte di una situazione, quella della discarica di amianto che si trascina da anni, che non accenna a sbloccarsi, con tutte le problematiche colegate all’inquinamento e alla salute: se la tecnologia permette di inertizzare l’amianto, allora perché dobbiamo continuare a sotterrarlo nelle discariche? E’ una delle domande che il Comitato spontaneo contro le nocività a San Polo si pone e soprattutto rivolge a chi dovrebbe prendere le decisioni migliori per la tutela dei cittadini. Abbiamo sentito telefonicamente, durante il telegiornale condotto da Claudia Barigozzi, le parole di Giovanna Giacopini, del comitato contro le nocività.

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