Brescia. Gonfiavano il chilometraggio dei viaggi compiuti o, addirittura, presentavano verbali di viaggio per ottenere rimborsi dall’Asl di Brescia. Per questo i militari della Guardia di Finanza, hanno denunciato 30 persone per truffa e falsità ideologica. A ricevere le denunce i legali rappresentanti  di 24 delle 32 associazioni di volontariato di primo soccorso. La truffa contestata è riferita però alla gestione di 140 pazienti dializzati e al loro trasporto. Fondamentale per dimostrare le accuse l’utilizzo dei gps.

Ad essere denunciati per abuso d’ufficio, invece, i direttori generale e sanitario dell’Asl Scarcella e Vassallo.

Altra accusa a carico di Asl l’aver riconosciuto anche le distanze chilometriche comprese dalla sede delle associazioni alle case dei pazienti, disattendendo le disposizioni della Regione. Il giro di chilometri gonfiati si attesta oltre ai 2 milioni e 200mila chilometri effettuati, riferiti anche a viaggi mai realizzati; i rimborsi richiesti indebitamente intorno ad 1 milione e mezzo di euro. Resta ancora da capire dove finissero i proventi dei rimborsi indebitamente richiesti.

Già predisposto il blocco dei conti correnti delle associazioni per il recupero degli indebiti rimborsi.

 

 

Fabrizio Vertua

 

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