Cremona E’ stato il lavoro congiunto della Digos di Cremona, Squadra mobile, insieme a Digos di Bologna, Milano, Brescia e Lecce a portare agli arresti nella notte di due giovani ritenuti responsabili dei danneggiamenti durante la manifestazione antifascista del 24 gennaio scorso all’ombra del Torrazzo. I due sono stati identificati grazie ad un lavoro meticoloso sulle immagini a disposizione della Questura: si tratta di un bresciano di 31 anni, già noto alle forze dell’ordine, riconosciuto alla testa del corteo di travisati ritenuto responsabile di aver dato  il via ai disordini con il lancio di un razzo; il secondo è invece uno studente  23enne di Bologna con residenza a Lecce,  identificato, a fianco dei due già arrestati a marzo,  nei danneggiamenti della Banca Popolare di Credito Cooperativo, della Cariparma, della Unicredit di piazza Libertà e della sede della Polizia Locale. Quest’ultimo molto attivo a Milano, a Bologna con i collettivi autonomi universitari e a Lecce, è noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici.  Per entrambi il capo d’imputazione è il medesimo: devastazione e porto di oggetti atti ad offendere. I due si trovano in carcere a Brescia e Bologna.Il procuratore capo Roberto Di Martino ha espresso un ringraziamento alle Digos e alle Questure di Cremona e Brescia e al pm Saponara che conduce le indagini, ricordando che l’individuazione dei responsabili vale come deterrente per evitare che nuovi e analoghi episodi trovino a Cremona terreno fertile da parte di facinorosi in trasferta.

Susanna Grillo

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