Cremona. Sarà una perizia a stabilire la reale capacità visiva   dei due pensionati cremonesi segnalati dalla finanza  e accusati di truffa aggravata  all’Inps nel procedimento in corso.. Ieri nell’udienza il gup Letizia Platè ha affidato l’incarico di accertare il loro deficit visivo al medico legale del policlinico San matteo di Pavia, Antonio Osculati, che effettuerà le visite a partire dal primo luglio, alla presenza dei consulenti tecnici di parte. I due, uno cieco totale e l’altro parziale ventesimista, hanno percepito dall’Inps contributi per un totale di circa 45mila euro fino al 2014. Sempre ieri è stato concesso il rito breviato ai due 72enni e ad uno dei 5 medici imputati, il medico di base del cieco assoluto. I medici coinvolti sono accusati di falsità materiale in atto pubblico, e oltre al medico di base  devono rispondere del loro oeprato anche il presidente della commissione  medico – locale patenti dell’Asl di Cremona,  che a distanza di pochi mesi nel 2011 ha negato e poi riconosciuto l’ideoneità alla guida al cieco parziale, un altro medico , uno specialista e dal presidente della Commissione invalidità. La loro posizione verrà chiarita a settembre. Per loro è stato richiesto un incidente probatorio e il 16 ci sarà un’integrazione al quesito posto al l’esperto. L’Inps si è costituita parte civile nel procedimento. A denunciare i falsi ciechi  le fiamme gialle che hanno potuto accertare la possibilità pr i due, di muoversi liberamente a piedi, riconoscendo le persone e addirittura guidando auto e ciclomotori, nel caso del cieco parziale. Ai due falsi ciechi è stata bloccata il contributo di invalidità e la Procura della Repubblica ha chiesto il recupero delle somme erogate.

Susanna Grillo

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