Aem gestioni ha riscontrato un’elevata morosità negli alloggi popolari, come si trova scritto negli atti del municipio, e il Comune ha dovuto quasi raddoppiare l’impegno economico. In caso di inadempienza è infatti l’amministrazione, in base a un accordo in vigore da anni, a pagare il conto all’azienda, che poi si rivale sugli inquilini. La crisi economica non perdona e il conto a carico del Comune, previsto per 20mila euro a febbraio, è aumentato fino a 36mila entro il 31 maggio di quest’anno. I distacchi delle utenze di teleriscaldamento pesano sempre più sul bilancio, che regge anche grazie a un avanzo di amministrazione di circa quattro milioni. Piazza Patrioti, via Melone, via Sesto, via Ghinaglia, via Cattaneo e via Santa Croce sono le strade in cui sorgono i condomini, dove il passaggio della gestione dall’Aler al Comune ha avuto la conseguenza di una necessaria riorganizzazione dei pagamenti delle utenze, e le ultime verifiche hanno svelato l’amara novità. Ma gli inquilini saranno poi in grado di pagare autonomamente le utenze o resteranno a carico del Comune per un tempo indefinito? L’assessorato delle politiche sociali, guidato da Mauro Platè, ha messo in campo diversi progetti, per riattivare il tessuto sociale ed evitare l’isolamento delle persone economicamente più fragili, con obiettivi che richiederanno necessariamente tempo, mentre la crisi si paga giorno per giorno e non solo nell’edilizia pubblica. Altri 50mila euro sono stati stanziati infatti dal Comune in questi giorni per il sostegno all’affitto nel mercato privato, in attesa che la Regione faccia sapere quali sono le domande di contributo che meritano di essere accettate. Si tratta di importi che non verranno versati per le situazioni di grave disagio economico, ma che escludono le categorie più in difficoltà, alle quali spetterà l’aiuto per la morosità incolpevole. Così il Comune è intervenuto negli ultimi giorni assegnando alcuni alloggi in deroga alle graduatorie, per evitare il peggioramento ulteriore dei casi peggiori, culminati con lo sfratto. A fine maggio, sono risultate sette in tutto le assegnazioni in casi d’emergenza: quattro ad extracomunitari e tre ad italiani, sette su quindici alloggi disponibili. E’ una corsa contro il tempo, da parte dell’amministrazione, per impedire che l’emergenza abitativa diventi difficile da sostenere per le casse del Comune, oltreutto sempre più penalizzate dallo Stato.

Paolo Zignani

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