Già due gare d’asta sono andate deserte e quindi la provincia di Massa e Carrara procederà con trattativa privata, allo scopo di vendere le quote degli enti locali proprietari di azioni dell’Autocisa. Tra questi ci sono il Comune di Cremona, proprietario di 10.400 azioni, e l’amministrazione provinciale, con le sue 41.600 azioni. Nell’insieme, tutti gli enti pubblici che partecipano all’Autocisa detengono meno del 4% delle azioni. Cremona, fra Comune e Provincia, ha la proprietà di una parte minima, soltanto lo 0,05 %, ma comunque fruttuosa. Il prezzo di base delle azioni è sceso da due euro e 60 centesimi a due e 20 e ora scenderà ancora nella trattativa prevista per il 29 giugno. Il comitato per la Tibre ferroviaria, che invece Autocisa vuole realizzare come autostrada, ritiene che quelle azioni forse valgono di più, visto l’aumento tariffario e le opere in programma. Una società del gruppo Gavio comunque potrebbe acquistare quote dell’Autocisa a basso prezzo per poi costruire l’autostrada. Ed è proprio questo l’obiettivo del Comune di Casalmaggiore, il cui sindaco Bongiovanni, della Lega Nord, assieme al vice Leoni, ieri sera in un incontro pubblico all’oratorio Maffei ha ribadito in un’assemblea la propria volontà di realizzare la tangenziale locale come opera collegata all’autostrada. L’amministrazione casalese respinge la proposta di Cesare Vacchelli, del comitato, che ha proposto una tangenziale ma dal costo ridotto della metà, cioè di soli venti milioni. Autocisa ha già ottenuto una proroga della concessione autostradale nel 2009, e ora appellandosi alla legge Sblocca Italia ne chiede un’altra, sempre con la stessa promessa di realizzare la Tirreno Brennero. L’Unione europea sta ancora valutando l’ennesima richiesta di proroga, con scadenza allungata dal 2031 al 2043, sempre che Autocisa ottenga l’approvazione del progetto definitivo, ancora assente. L’Europa pare intenzionata però a concedere solo proroghe di pochi anni e in caso di urgenza dei lavori. Se la Tibre partirà, anche la Cremona Mantova sarà facilitata, perché collegata. Lucia Lanfredi, dei cinque stelle, ha presentato una mozione che chiede di realizzare il raddoppio della ferrovia per dare velocità agli spostamenti sia di persone che di merci. La maggioranza che sostiene il sindaco Galimberti sta riflettendo su una proposta in campo ormai da più di dieci anni, giustificata dal bisogno di Cremona di rendere più veloci i collegamenti viabilistici più veloci. Ma i vincoli della Cremona Mantova sono scaduti nel 2013 e Lanfredi chiede di non rinnovarli. Sel è contro la colata d’asfalto, il Pd chiede o il raddoppio ferroviario o l’autostrada purché si lavori, la lista civica del sindaco non si è ancora espressa. Martedì sera, a Spaziocomune in piazza Stradivari, ci sarà un nuovo incontro pubblico con gli ambientalisti Ezio Corradi e Cesare Vacchelli e con il consigliere comunale di Sel Filippo Bonali.

Paolo Zignani

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