Cremona. Fra il 9 maggio e il 7 giugno sarebbero usciti dei fumi non dai camini bensì dai tetti dell’acciaieria Arvedi. L’evento si è ripetuto ed è stato notato da diversi residenti della zona, finché un cittadino ha girato un video e lo ha postato sul sito Q-cumber.org, attivo da tempo allo scopo di effettuare segnalazioni di eventi di cui si teme un impatto negativo sull’ambiente. Q-cumber.org, fondato dall’ingegnere bresciano Giuseppe Magro e premiato a livello internazionale, è il sito tramite il quale il Comune di Spinadesco ha invitato i cittadini a postare su internet le proprie segnalazioni, che vengono automaticamente inviate a tutte le istituzioni e gli organi di controllo del settore ecologico. Tutti, ovunque, possono usare il sito per avvisare le istituzioni dopo essersi registrati. Per maggior sicurezza, il cittadino ha anche telefonato al numero verde dell’Arpa e ha inviato un’email con posta elettronica certificata, cioè equivalente a una raccomandata con ricevuta di ritorno, all’ammiinistrazione provinciale, in attesa di una risposta. Nel frattempo il video e le domande sulla fuoruscita di fumi sono state riprese dalla portavoce regionale dei cinque stelle Iolanda Nanni, che ha preparato con un altro consigliere regionale grillino, Andrea Fiasconaro, un’interrogazione da presentare all’assessore all’ambiente Claudia Terzi. Non è la prima iniziativa di Iolanda Nanni, eletta in provincia di Pavia presente in varie occasioni anche a Cremona per seguire le questioni ambientali legate all’acciaieria. L’interrogazione segnala il fatto che l’ultima ispezione dell’Arpa presso l’acciaieria risale al 2012 e riguardava lo sversamento delle siviere a cielo aperto: adesso Nanni nota che i fumi escono anche dal tetto sopra il forno elettrico. Le siviere sono quella sorta di secchi che vengono usati durante la colata. I pentastellati aggiungono anche che sussistono fenomeni critici, come le polveri che si sollevano a causa della movimentazione di rottami a cielo aperto, quando invece operazioni di quel tipo dovrebbero svolgersi al chiuso. Così l’assessore regionale all’ambiente Claudia Terzi dovrebbe intervenire presso l’acciaieria per ottenere maggiori precauzioni. La popolazione secondo Nanni e Fiasconaro, che tengono contatti diretti con i residenti, è preoccupata e disorientata e ha bisogno di puntuali informazioni sull’eventuale pericolosità di quei fumi, mentre le istituzioni sono finora rimaste in silenzio. Ma c’è di più. Già nel 2012 l’Arpa aveva richiesto di migliorare il sistema di captazione dei fumi diffusi. E i cinque stelle ora chiedono se è stato presentato uno studio di fattibilità dall’acciaieria, e domandano alla Regione di prescrivere all’acciaieria di svuotare le siviere come previsto dall’Arpa.

Paolo Zignani

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