Cremona. Una sconfitta per il mondo della scuola, secondo la Cgil , è l’approvazione  al Senato del maxiemendamento di riforma della scuola, che è passato con 159 voti favorevoli e 112 contrari, e che ora affronterà  il passaggio alla Camera e l’ approvazione entro il 7 luglio. Rimasta inevasa la costante richiesta di confronto dalle sigle sindacali, che hanno combattuto su un fronte unitario. Ma la Camera del Lavoro di Cremona non tira i remi in barca, e proseguirà con tutti i mezzi necessari e consentiti dalla legge, una forte opposizione ad una riforma che penalizza, secondo il sindacato, la scuola pubblica senza risolvere i problemi del settore. Rimangono i capitoli più criticati del ddl, non viene poi trattato il capitolo del personale Ata, che anche a Cremona sta andando incontro a significativi tagli a causa del Patto di Stabilità, già a partire da settembre. C’è poi da far valere la direttiva europea n. 70 del 1999, secondo cui dopo 36 mesi di servizio i precari hanno diritto a essere assunti a tempo indeterminato (a meno che non sussistano “ragioni oggettive”), pena una sanzione dalla Commissione europea.

Susanna Grillo

 

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