Cremona. Domani a Cremona in assemblea pubblica convocata per le ore 21 a Spazio Comune si parlerà dell’autostrada Cremona Mantova e del progetto mai accantonato da Regione Lombardia. molto avversato da ambientalisti e comitati locali, in progetto ha visto i costi lievitare considerevolente passando dai 756 milioni iniziali ad oltre 1 miliardo di euro. Costi troppo alti per cui è stata messa in dubbio la sostenibilità economica dell’opera, dal momento che il finanziamento certo riguarderebbe una minima parte dell’infrastruttura che sarebbe assicurata da un finanziamento di  Regione Lombardia, mentre  il completamento sarebbe affidato ad un project financing tutto da verificare, con la grande incognita sulla possibilità di trovare investitori privati e riuscire a portare l’opera a compimento. Un’infrastruttura comunque avversata da più parti e ritenuta oltre che dispendiosa anche inutile -visti i flussi di traffico drasticamente calati negli ultimi dieci anni,  e dannosa per l’ambiente a vocazione agricola. La questione ambientale non è l’ultima nella lista dei motivi di contrasto alla Cremona- Mantova: i cambiamenti climatici si fanno sentire anche in pianura Padana, come l’inquinamento dell’aria; è necessario intreprendere politiche concordi agli indirizzi indicati dall’Europa per limitare la crescita della temperatura media globale a 2 gradi centigradi ento fine secolo. Le politiche nazionali e locali devono guardare a questa cornice e pertanto adeguarsi all’unico obbiettivo. Da rivedere, secondo gli ambientalisti, sono anche il Decreto Sblocca Italia e il dossier compilato dal presidente lombardo Maroni sulle 37 opere ritenute strategiche per il territorio: autostrade e cemento, con la bretella A21 con il Terzo ponte sul po, la Cremona – Mantova e la Tibre.

 

 

 

Susanna Grillo

 

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