Cremona Vengono anche da Cremona i profughi arrivati a Milano e fermi alla Stazione Centrale: oltre 1220 persone, smistate nei centri di accoglienza per la notte o ospitati nelle strutture di plexiglass fino a mercoledì. Per lo più si tratta di somali ed eritrei, ieri sono giunti nel capoluogo anche molti siriani. La difficoltà per la Caritas cremonese è quella di sempre, con numeri non troppo distanti da quelli degli anni passati: i problemi maggiori riguardano la permanenza dei vecchi arrivati cui si aggiungono i nuovi. I tempi burocratici i continuano ad essere lunghi, nonostante la positiva istituzione di una seconda commissione per valutare le richieste d’asilo  istituita a Brescia, per la Lombardia. In  politica intanto si alimenta il dibattito, prendono forma le posizioni più xenofobe e demagogiche che chiedono la chiusura sorvolando sui diritti umani, in uno scenario, quello europeo, che lascia sempre più sola l’Italia insieme alla Grecia, con il caos generato a Ventimiglia per la chiusura delle frontiere di Francia, come  fino ad oggi 15 giugno, della Germania. Allo studio intanto c’è una stretta sui rimpatri degli immigrati irregolari. Ma nella tranquilla Cremona il piano d’accoglienza per i profughi prosegue e don Pezzetti ci tiene a sottoineare i dati emanati dalla Questura, che parlano di un calo generale dei reati dei oltre il 10%, a fronte di una maggiore  presenza di migranti nell’ultimo anno.

Susanna Grillo

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