Milano. Cali di fatturato che hanno raggiunto il 50 per cento in pochi anni, difficoltà enormi nel reggere la concorrenza sleale e spietata di cinesi e indiani, costi proibitivi per il mantenimento delle strutture commerciali, tasse e imposte senza ritegno. E’ un quadro davvero tenebroso quello tracciato dalle associazioni di categoria dei commercianti. Agli attuali tassi di crescita di pil, consumi e reddito disponibile, solo tra 15 anni, nel 2027, si tornerà al pil pro capite del 2007. La spesa delle famiglie pre-crisi si rivedrà nel 2030. E di tutto questo, secondo la rappresentanza di Confesercenti di Milano, di deve ringraziare la moneta unica europea.

E poi c’è l’Esposizione Universale di Milano che, secondo le promesse, avrebbe dovuto rappresentare un vero e proprio volano per il commercio milanese. Ma così, almeno per adesso, non è assolutamente stato.

 

INTERVISTA A PAOLO UGUCCIONI (Confesercenti Milano)

Vladimiro Poggi

 

 

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