Cremona. Rispetto delle regole e dell’avversario, fair play, lealtà, coraggio, spirito di sacrificio sono solo alcuni dei cardini del Panathlon Club Cremona che, recentemente, ha festeggiato I suoi primi 60 anni con diverse iniziative, ognuna carica di significato e ricca di emozioni. Prima, il presidente Cesare Beltrami e diversi soci hanno posato una corona d’alloro sulla lapide dei caduti dello sport, presso il cimitero cittadino. Poi, allo stadio, è stata scoperta una lapide dedicata a Vittorio Staccione, calciatore torinese che giocò anche all’ombra del Torrazzo che morì dopo la deportazione in un campo di concentramento. L’opera è stata realizzata dallo scultore cremonese Mario Coppetti, di 101 anni.

Claudia Barigozzi

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