Cremona Come era da aspettarsi è stato un dibattito caldo quello che ha preceduto la decisione del Consiglio comunale di Crema di istituire un Registro per le Unioni civili, risultato raggiunto dopo un lungo iter iniziato due anni fa. Ben oltre un via libera alle coppie e ai matrimoni gay, il Registro regolamenterà la convivenza tra soggetti non uniti da vincolo di parentela ma legati affettivamente, che riceveranno davanti alla legge maggiori tutele. Una scelta che apre la via al riconoscimento dei diritti di tanti cittadini che condividono un percorso di vita, ma che a Cremona è ancora lontana, nonostante il dibattito  politico sia già iniziato. L’estensione dei diritti non compromette i diritti altrui, questo è il passaggio fondamentale che sta alla base della scelta,  come ribasdisce  Sel e come ha fatto anche il sindaco cremasco Stefania Bonaldi. Sono parecchi gli ambiti che porteranno vantaggi a lle coppie che si registreranno.

Susanna Grillo

 

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