Oggi alla Camera andranno al voto le mozioni sul clima, in previsione della Conferenza di Parigi che avrà come tema centrale proprio la gestione dei mutamenti climatici. Tanti i temi proposti come, ad esempio, gli effetti del consumo di carne e del diritto all’acqua. “Ai tratta di questioni enormi che non riguardano soltanto la nostra specie, ma tutti gli esseri viventi” conferma il consigliere nazionale di Enpa Annamaria Procacci, che esprime un forte apprezzamento nella mozione presentata dal Movimento 5 Stelle relativo al forte impatto ambientale dei prodotti di origine animale e alla necessità di indirizzare i cittadini verso stili di vita più sostenibili. È ormai riconosciuto anche dalla Fao che proprio gli allevamenti intensivi e l’industria della carne sono responsabili del rilascio in atmosfera di un quinto dei gas serra, contribuendo alla ‘febbre della Terra’. Gli allevamenti intensivi di tantissime ‘macchine animali’ comportano il rilascio in atmosfera di circa 100 milioni di tonnellate all’anno di metano, gas serra prodotto durante i processi digestivi; di ammoniaca,  contenuta nella enorme quantità di deiezioni e responsabile per l’inquinamento delle falde acquifere; di auxinici (farmaci per l’accrescimento rapido), antibiotici e ormoni. E con gli allevamenti intensivi si ‘bruciano’ anche enormi quantità di cereali, sottratte all’alimentazione umana e destinate a quella degli animali imprigionati: negli Stati Uniti infatti il 70% di queste coltivazioni agricole è finalizzato a produrre polpette.

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