(Brescia). Domenica da bollino rosso per Brescia, con temperature molto alte e afa in aumento. Un livello 3 di allerta, con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui soggetti più a rischio come anziani, bambine e affetti da malattie croniche. Ma questo caldo torrido fa scattare un altro allarme, quello legato all’ozono e da alcuni giorni, come ha segnalato Legambiente facendo riferimento al sito dell’Arpa, una cappa proprio di ozono sta avvolgendo tutta la Lombardia e i alcune zone i livelli di misurazione hanno già superatola soglia di allarme di 240 microgrammi/mc (quella di attenzione è fissata a 180, ma secondo l’OMS il livello da non superare è 100 microgrammi/mc, per non più di 8 ore al giorno). Regione in cui Brescia, insieme al capoluogo lombardo, spicca per le alte temperature che, legate agli inquinanti e alla radiazione solare massima, possono creare un mix davvero pericoloso per la salute dell’uomo. Ricordiamo, infatti, che l’ozono è uno dei componenti gassosi dell’atmosfera, importantissimo per la vita sulla Terra ma altrettanto nocivo per l’uomo se respirato in grosse quantità. E, nei giorni di massima intensità di radiazione solare, la concentrazione di ozono aumenta anche negli strati bassi dell’atmosfera, diventando un gas nocivo per la salute.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata