Caorso (Pc). Mentre ancora resta segreto il luogo in cui sarà localizzato il deposito nazionale nucleare italiano e viene negata ogni forma di trasparenza, la Sogin ha avviato una campagna propagandistica sia in tv sia sul web. A suon di spot, pagati dai contribuenti, si tenta di dare l’illusione di una scelta partecipata, condivisa, e si fa un ridicolo collegamento tra scorie radioattive e sviluppo sostenibile. In Gazzetta Ufficiale si legge di un bando per i servizi di coinvolgimento degli stakeholders e comunicazione integrata per 4 milioni e mezzo di euro e un altro per la comunicazione online per circa mezzo milione di euro. E tutto questo per cosa? Per far credere che l’opinione dei Cittadini valga qualcosa. A Caorso, nel piacentino, sede di una centrale nucleare in dismissione, maggioranza ed opposizione sono unite contro tale dispendiosa campagna. Vladimiro Poggi

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