Milano. La Lombardia continua a essere uno dei luoghi dove si organizzano grandi azioni criminali che ricavano profitti dall’aggressione agli ecosistemi e al territorio. Ma è anche una delle regioni ai vertici in Italia per numero di persone arrestate. Lo dicono I dati del Rapporto Ecomafia 2015 di Legambiente. D’ora in avanti, però, grazie alla recente introduzione dei delitti contro l’ambiente nel nostro codice penale, chi inquina dovrà pagare. Lo dice la legge sugli ecoreati anche se, secondo Sergio Cannavò, responsabile Ambiente e legalità di Legambiente Lombardia, mancano alcune tessere per completare il puzzle: tra ciò che ancora non c’è, “il nuovo sistema dei controlli e delle agenzie per l’ambiente, la riforma della prescrizione e il riordino delle forze di polizia”. In questi anni, in Lombardia, sono state molte polizie provinciali ad accertare gli illeciti ambientali e, grazie a questa attività, hanno sviluppato notevoli competenze. L’ultimo decreto legge del Governo sugli enti locali, però, rischia di disperdere questo patrimonio professionale e indebolire  la tutela dell’ambiente, perché potrebbe prevedere il loro trasferimento alle polizie municipali. In pratica, si rischia che il 20 per cento del personale di tutte le polizie provinciali che oggi controlla il territorio extra urbano venga dirottato a svolgere incarichi completamente diversi. Per questo lo stesso Cannavò teme che venga approvato un provvedimento che potrebbe parzialmente vanificare le speranze legate alle modifiche del codice penale. Sempre dal capoluogo lombardo arriva l’allarme lanciato recentemente a Expo dal Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, che ha sottolineato Il fatto che “occorre lavorare con tutte le forze sane della società per evitare che questa criminalità diventi ancora più potente”.  Sempre secondo Del Sette, “i fenomeni di frode comportano ingenti danni economici alle imprese e alle industrie, a discapito del made in Italy”. Non solo: “lo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e le importazioni di prodotti che non rispettano gli standard igienico-sanitari, costituiscono una minaccia estremamente seria per salute, sempre secondo il generale. In sostanza, I crimini all’ambiente costituiscono una vera e propria minaccia globale.

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