C’era una commissione dimenticata a Sospiro, quella per l’edilizia, il territorio e l’ambiente. Le nomine erano state scordate dal sindaco Paolo Abruzzi, che si è scusato nell’ultimo consiglio comunale, spiegando che non era una priorità e ha rimediato, ma ora la nuova commissione è una realtà e potrà essere convocata, dopo le pressioni della minoranza. Noemi Clerici e Osvaldo Brigati, del Partito democratico, infatti non si sono rassegnati all’idea che Cremona possa riservare a Sospiro e circondario i principali problemi ambientali. Si sente aria di battaglia nello stesso Pd, che si è organizzato in distretti e dovrà fare i conti con la periferia. Fra Pieve D’Olmi, San Daniele Po e Sospiro il numero di centraline a biogas supera la decina, ma Sospiro aggiunge a un’industria chimica anche il Compostaggio Cremonese, che gestisce gran parte dell’umido proveniente dalla differenziata cittadina. Da tempo ormai i residenti delle frazioni Tidolo e San Salvatore segnalano odori insopportabili, senza però ottenere risultati. Il caso ha ricevuto l’attenzione delle Iene, che hanno visitato la frazione nei giorni scorsi, nel quadro di una rassegna lombarda dell’impatto olfattivo che potrebbe andare in onda in autunno su Italia Uno e che registra anche casi peggiori. Il 23 giugno scorso, inoltre, lo stesso Compostaggio ha ottenuto una modifica dell’autorizzazione provinciale: la quantità di digestato da trattare aumenta da 75 a 100 milligrammi per metro cubo. E’ un caso del tipo segnalato da tempo da Salviamo il Paesaggio: prima si esamina la situazione in conferenza dei servizi, si dà un’autorizzazione dopo discussioni e osservazioni e tempo dopo arriva la modifica. Probabilmente poi l’impianto dovrà funzionare a pieno regime, visto che Cremona vuole incrementare la differenziata, mentre l’altro obiettivo dell’assessora Alessia Manfredini, sempre del Pd, è la riduzione della quantità di rifiuti pro capite, ma sembra raggiungibile in un secondo momento. Da tempo nella frazione di Tidolo si continua a tenere le finestre di casa chiuse anche d’estate: attorno alle otto e mezza della sera, anche soffocati dall’afa, non si cambia l’aria per evitare l’odore, che arriva puntualmente dall’impianto che sorge a un centinaio di metri. Innumerevoli le segnalazioni degli abitanti, con un esposto inviato a tutte le istituzioni e una diffida dell’amministrazione provinciale, per un problema nella gestione dei rifiuti. Dal 23 giugno è arrivata la modifica all’autorizzazione.

Paolo Zignani

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