CREMONA L’acciaieria Arvedi deve contribuire al monitoraggio territoriale della salute dei cittadini di Spinadesco e di Cavatigozzi, con particolare riferimento alle diossine e ad altre sostanze che possono diventare pericolose. Così l’industria siderurgica concorderà con l’Asl tempi e medi dello studio epidemiologico. E’ l’amministrazione provinciale a prescrivere un esame sullo stato di salute della popolazione esposta alle emissioni dell’acciaieria. Lo prevede lo stesso aggiornamento dell’autorizzazione integrata ambientale, rilasciata nelle ultime settimane, assieme a un’altra serie di procedure a tutela della salute e dell’ambiente. Si tratta di un documento di oltre cento pagine, che mette in programma una serie di interventi, che assumono rilievo tanto più dopo la preoccupazione manifestata dai residenti della zona, in seguito agli incidenti dell’autunno scorso. E’’ previsto che l’acciaieria predisponga procedure o adeguamenti degli impianti che evitino rischi derivanti dallo spegnimento delle scorie, che risultano dalla fusione di metalli: il pericolo da scongiurare sono le esplosioni causate dal contatto delle scorie incadescenti con l’acqua. In particolare, per l’abbattimento preventivo dell’inquinamento, viene installata una Torre di Quencing, cioè di raffreddamento dei fumi, individuata tre anni fa dalla Commissione europea come migliore tecnica disponibile. Saranno necessari anche controlli analitici sulle scorie nere al termine della fase di raffreddamento, per evitare problemi per l’ambiente. Sono previsti sistemi di abbattimento delle sostanze inquinanti, per impedire la formazione delle diossine, ma anche controlli dei campioni prelevati automaticamente dalle due ciminiere interessate. Le verifiche saranno compiute ogni sei mesi per ciascuno dei due camini, per un periodo di trenta giorni l’una. I controlli prenderanno il via con l’invio di un’email da parte dell’Arpa, che avviserà con una settimana d’anticipo sia l’industria di via Acquaviva che il laboratorio accreditato che eseguirà le analisi.

Paolo Zignani

 

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