CREMONA. Le società autostradali si rafforzano, innanzitutto il gruppo Gavio, per il quale si aprono prospettive di crescita anche in provincia di Cremona. E’ stata infatti la Salt, Società autostradale Liguria e Toscale, che fa parte del gruppo Gavio, a presentare l’unica offerta ritenuta valida alla Provincia di Massa e Carrara, che ha indetto per il 29 giugno la trattativa privata, allo scopo di vendere il 4% circa delle azioni dell’Autocisa di proprietà degli enti locali. La quota del Comune di Cremona, uno degli enti che non hanno dato incarico alla Provincia toscana, potrà fruttare poco più di ventimila euro, in tutto il pacchetto azionario degli enti pubblici potrà costare circa 9 milioni. Ed è Autocisa ad aver presentato il progetto della tratta Parma Verona, che completerebbe la Tirreno Brennero passando nella nostra provincia e creando l’opportunità di costruire la Cremona Mantova. Le società si rafforzano mentre gli enti locali si indeboliscono. Infatti la Provincia di Cremona ha deciso di mettere in vendita la sua partecipazione all’interno di Centropadane al prezzo di 32 euro e mezzo, ben più dei 27 euro della proposta di vendita presentata da corso Vittorio Emanule II nell’ottobre scorso. Il fattore determinante è il prezzo di 32,5 euro con cui Serenissima ha scelto di offrire in vendita la sua quota pari al 13, 7%. Dopo la gara europea con cui il gruppo Gavio ha vinto la concessione dell’A21 il valore è salito e la Provincia di Cremona, una volta ceduto il suo 15,5%, potrà incassare più di 15 milioni di euro. Grandi investimenti in vista, dunque, anche perché lo stesso Comune di Brescia è pronto a vendere la sua quota di Centropadane, il cui statuto prevede che il 51% resti nelle mani degli azionisti pubblici. Brescia potrebbe incassare circa tre milioni di euro, ma al momento più opportuno, come ha precisato l’assessore Paolo Panteghini. Il prezzo dipende dalle prospettive di costruzione delle nuove tratte Parma Verona e quindi Cremona Mantova, che dipendono da una condizione imprescindibile: che l’Unione europea accetti la proroga della concessione dell’Autocisa, che gestisce l’A15 Parma La Spezia.

Il bilancio 2014 di Centropadane inoltre si è chiuso positivamente, con un utile netto di quasi cinque milioni. Spicca un dato sulla Cremona Mantova: l’anno scorso risultano immobilizzazioni di capitale di 12 milioni per la possibile nuova tratta in concessione alla società cremonese Stradivaria. E di questi 12 milioni di costi risultano 6 milioni e mezzo di spese per consulenze esterne sostenute negli anni precedenti dalla capogruppo Centropadane, che ha sostenuto le spese di progettazione e direzione lavori per conto di Stradivaria, la concessionaria della progettata Cremona Mantova. L’autostrada ha già ottenuto la Valutazione d’impatto ambientale: non è però ancora stata convocata la conferenza dei servizi regionale.

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