Cremona.  Il centro sportivo comunale a quattro passi dal cluster B, uno degli impianti dello stoccaggio di gas di Sergnano, a quattro chilometri dalla città di Crema, proprio no, non è compatibile. Lo sostiene una bozza dell’Erir, il documento che la Prefettura e tutti gli organi e le istituzioni di controllo competenti, come i vigili del fuoco, devono elaborare e che il Comune deve rendere pubblico, in modo che la popolazione sappia quali sono i rischi presenti sul territorio. E’ quel che prevede la direttiva Seveso per dare informazioni utili in caso di rischio di incidente rilevante. Infatti è previsto un piano d’emergenza anche per le aree esterne all’area delle attività economiche che comportano eventualità negative. Incidenti che non sono mai successi, ma quel che chiede il comitato No Gasaran, rappresentato in consiglio comunale da Enrico Duranti, è informazione e trasparenza per tutti i cittadini. Una bozza dell’Erir è arrivata proprio a Duranti che l’ha resa nota. Lo stoccaggio della Stogit, una controllata del gruppo Eni, non interferisce se non con il centro sportivo, che fa parte di una zona urbanistica definita “S3 sistema del verde pubblico”. E’ un’area utilizzata per spettacoli pubblici, attività ricreative, culturali e religiosi. Scatta la norma sul rischio anche perché si svolgono ritrovi frequentati da oltre cento persone all’aperto. La conseguenza a questo punto, come sostiene Enrico Duranti, è che si sposti il cluster D su un’altra area di proprietà della Stogit oppure si sposti il centro sportivo, o se ne chiuda l’area dove può verificarsi un pericolo. Si possono inoltre costruire muri tagliafuoco, per garantire sicurezza, ma è anche possibile che vengano demoliti alcuni alberi che sorgono nella zona, per lo più aceri, che prendendo fuoco potrebbero causare maggiore pericolo. Previsioni catastrofiste? Più che altro, come Duranti ha sempre sostenuto, vanno rispettate le norme in vigore: l’Erir e il piano d’emergenza esterno sono previsti per legge ma in grande ritardo, non solo a Sergnano, bensì in tutta Italia. Le proteste e le sollecitazioni non sono mai mancate e sono arrivate anche in Regione Lombardia, dove non sono mancate audizioni dei comitati ambientalisti nella commissione regionale Ambiente. Dopo tante battaglie, l’Erir si sta definendo a Sergnano. Un provvedimento che tende a dare sicurezza e trasparenza.

Paolo Zignani

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