Brescia. La polizia, invece, non ha certo dormito e ha lavorato, risolvendo il caso in 5 giorni arrestando proprio lui, il pizzaiolo pakistano che a poche ore dal delitto non solo ha rilasciato interviste, ma ha anche ripreso le prime indagini con il suo smartphone. In queste immagini la sua uscita ieri notte dalla Questura di Brescia per esser condotto in carcere insieme al suo complice indiano. Rispondono ai nomi di Muhammad Adnan e Sarbjit Shing, gli autori del duplice omicidio che martedì scorso ha sconvolto la città di Brescia. A cadere sotto i colpi di 4 fucilate Francesco e Giovanna Seramondi, titolari della pizzeria Frank. Adnan dopo aver freddato i due ed essersi disfato dell’arma e dei caschi in un fossato nelle vicinanze, si è quindi affacciato alle nostre telecamere per denunciare il degrado della zona, anche negando di conoscere Frank. Nei fotogrammi ripresi dalle telecamere interne del locale è visibile l’arrivo dei due a bordo di uno scooter e la loro irruzione nel negozio. A loro gli inquirenti sono arrivati attraverso un’impronta papillare lasciata nel negozio da Singh, complice della mattanza. L’uomo, di casa a Casazza nel bergamasco, si è incontrato ieri mattina alle 4 con l’autore materiale della sparatoria. In casa sua gli inquirenti hanno trovato i pezzi del motorino che, nelle intenzioni dei due, sarebbero stati sparsi in posti diversi per renderlo irreperibile. Alla base del gesto una rivalità con Frank, il cui negozio distava poco meno di 50 metri da quello del pakistano. Ma secondo gli inquirenti potrebbe esserci ben altro sotto. Una zona d’ombra nella quale restano da chiarire ancora i rapporti reali che vi erano fra Seramondi e il suo carnefice, rapporti che sono alla base anche del tentato omicidio di Arben Corri, il dipendente d’origine albanese colpito da tre proiettili lo scorso primo luglio. Entrambi i delitti sono stati quindi contestati alla coppia formata dall’indiano e dal pakistano. La tensione in città resta alta, anche alla luce della manifestazione di giovedì sera organizzata da Forza Nuova. Di qui un appello alla calma da parte di chi garantisce la sicurezza in città.

Fabrizio Vertua

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