Brescia. Sono pronti a protestare salendo sui propri trattori e dando vita a clamorose manifestazioni i 200 imprenditori agricoli della Bassa bresciana che da anni attendono gli indennizzi previsti per l’esproprio dei terreni interessati dal passaggio della Corda Molle, raccordo autostradale Montichiari-Ospitaletto. Al centro del contendere ci stanno i 50 milioni di euro di indennizzo che gli agricoltori dovevano ricevere, ma che non sono mai arrivati. Alcune delle aziende interessate hanno ricevuto un acconto, ma altre non hanno ancora percepito un euro. Alcuni segnali erano arrivati tra marzo e aprile: lettere recapitate ai proprietari dei terreni di due lotti dell’opera nelle quali si prometteva che entro l’estate sarebbe stato pagato un acconto del 20%. Si tratta però di una goccia nel mare e solo per alcuni, gli imprenditori dell’area fra Azzano Mella, Torbole, Travagliato ed Ospitaletto attendono infatti fra i 30 e i 40 milioni di euro, di cui non si è vista l’ombra. Per loro c’è anche la spina nel fianco delle opere accessorie all’infrastruttura e cioè strade e canali che non sono state completate e che dovrebbe realizzare la società Gavio che ha vinto la concessione per l’A21. Insomma tante questioni sul tavolo ancora irrisolte che fanno montare l’ira degli agricoltori, soprattutto chi, a fronte dell’esproprio dei propri terreni, ha spostato la propria attività anticipando pagamenti e accollandosi debiti che ora non riesce a sostenere perché i soldi degli espropri non arrivano.

 

 

I.C.

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