Il cartello indica il passaggio riservato ai ciclisti, che però nemmeno più lo riconoscono e proseguono sulla strada, accanto agli autoveicoli, dove il pericolo risulta minore. Della ciclabile di via Riglio, nella frazione Cavatigozzi, è rimasto solo il nome, quale ricordo e una striscia d’asfalto che ora appare ora scompare, fra tratti d’erba, rifiuti, terminando all’improvviso nella ghiaia per ricominciare poi a sorpresa, separata dalla via da un solo lembo di terreno, senza indicazioni né protezioni, anche se fa parte del progetto EuroVelo 8 la ciclovia del Po. Le segnalazioni della Federazione amici della bicicletta datano ormai da almeno quattro anni: Piercarlo Bertolotti ha avvisato il Comune, che ha fatto in tempo a cambiare amministrazione ma non a rimettere in ordine il verde, l’asfalto e la segnaletica. Anche il comitato di quartiere di Cavatigozzi e Picenengo si è fatto sentire a inizio luglio, sino  ricevere due settimane dopo la risposta del dirigente comunale Marco Pagliarini, che ha girato la segnalazione all’ufficio verde e ad Aem. E nulla è ancora cambiato. Di potatura non si parla nemmeno, i rifiuti spuntano qua e là, tra plastica e rami spezzati, in un’area industriale che si espande continuamente, con nuovi insediamenti e ampliamenti delle attività esistenti. Le industrie occupano sempre più spazio, il centro abitato sembra costretto a ritirarsi. Quel che preoccupa gli abitanti è la sensazione di isolamento: Cremona crede o no nell’avvenire di Cavatigozzi e in una sua rinascita? L’amministrazione Galimberti investe o no sulla frazione che nel corso degli anni pare avere sempre minore importanza? Sembrava anche che la scuola elementare fosse destinata alla chiusura, sino alla smentita della vicesindaco Maura Ruggeri che ha incontrato le famiglie. Altri lavori municipali riguardano la manutenzione della palestra. Ma la paura di parte degli abitanti è ritrovarsi in un paese fantasma, del quale nessun amministratore pubblico pare interessarsi molto, perché le attività produttive sarebbero decisamente più importanti. E negli anni della grave crisi di risorse degli enti locali le ombre si allungano. I lavori per la nuova ciclabile fra Cavatigozzi e Cremona, in via Milano, affidata a un privato, non iniziano ancora. Alessia Manfredini, assessore all’ambiente, risponde meno spesso che in passato alle segnalazioni dei cittadini. Il valore degli immobili diminuisce continuamente, nessuno riesce a vendere casa e nessuno acquista. Si costruirà u nuovo metanodotto, aumentano gli impianti industriali e i capannoni, mentre persino una ciclabile sembra ormai un’utopia.

Paolo Zignani

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