Bacheche degli orari senza orari, sedi deserte, cartelli “siamo  tasferiti”, pensilina popolata da ragnatele e sporcizia, orologi fermi sulle 5.53 da tempo immemorabile, pareti dove non un centimetro quadrato libero da scritte e simboli di ogni genere e, come se non bastasse, all’ingresso di via Dante appare una misteriosa bilancia che non misura nulla. Gli autisti della Km avevano segnalato alla Prefettura tutto quel che non va in piazza delle ex tramvie di via Dante, il terminal dei bus che fra tre settimane si affollerà di studenti, ma ancora non si nota alcun intervento da parte dell’amministrazione comunale. L’unica decisione presa dalla giunta Galimberti è stata quella di vendere le quote della società Km ancora di proprietà dell’ex municipalizzata Aem. Oltre la privatizzazione totale si intravedono per ora solo le scritte che popolano le pareti delle cabine, gli spazi deserti, fra strutture metalliche e di cemento armato, vicino alla stazione e alla zona del cimitero, che dopo il tramonto fanno rabbrividire. Molti infatti hanno notato movimenti nella zona fra via Dante e viale Trento Trieste, che fanno pensare soltanto allo spaccio di sostanze. E non mancano toni minacciosi rivolti ai passati troppo curiosi. Una strada stretta come via Peri poi fa spavento una volta tramontato il sole. Il Comune insiste sulle politiche di rigenerazione urbana, i cittadini vedono le buche nell’asfalto. Chi va all’ospedale da via Dante nei festivi non può permettersi di perdere l’unico bus che passa ogni ora. Degrado anche nel parco Sartori, a lato di via dei Classici in zona Po. Si vedono bivacchi serali di gruppi che suscitano solo timore, di pomeriggio invece chi va a fare la spesa nel vicino supermercato chiede a volte protezione alle guardie giurate. Il Comune organizza iniziative serali per far rinascere il parco, dotato di un nuovo campo da basket.

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