Cremona.  Il 14 luglio, durante l’ultimo consiglio provinciale, il dirigente coordinatore Massimo Placchi annunciava che la Provincia non avrebbe potuto aggiungere, con i propri fondi, nemmeno un euro per il trasporto scolastico degli alunni disabili, perché la funzione non è più dell’ente Provincia. Il rischio è quindi quello di subire una contestazione della Corte dei conti per danno erariale. Di conseguenza il coordinatore annunciava che sarebbe stata inviata una lettera alle famiglie interessate e ai Comuni per avvisare tutti gli interessati della situazione. Il servizio di trasporto scolastico è stato finanziato completamente dalla Regione e dallo Stato, e quindi potrà essere svolto nel prossimo anno scolastico, come ha sostenuto il presidente Carlo Vezzini, nella stessa riunione in cui il consiglio provinciale approvava il bilancio provvisorio, in clima di rischio di default, con entrate e uscite comunque attualmente in pareggio. E’ stata una questione trattata con particolare partecipazione, anche emotiva. Le spiegazioni date dall’ente Provincia però non hanno scongiurato la protesta dell’associazione Ledha. Rapporti difficili preannunciati all’amministrazione provinciale, che sono sfociati in una diffida inviata dall’associazione anche alla città metropolitana di Milano e alle Province di Pavia e di Varese, oltre che in corso Vittorio Emanuele II a Cremona. Ledha chiede che siano garantiti i diritti all’istruzione e all’inclusione scolastica, e fa sapere che farà il possibile per farli rispettare. La diffida però non sorprende l’amministrazione provinciale, che aveva già garantito l’attuazione del servizio per l’anno scolastico che inizierà il mese prossimo. Per i disabili, da corso Vittorio Emanuele II, malgrado le difficoltà di bilancio vengono inoltre erogate in questi giorni anche le borse lavoro per il sostegno occupazionale e l’inserimento lavorativo relative all’anno 2014. Viene garantita anche la dote lavoro, nelle sue varie forme, compresa quella per i disabili psichici all’opera con le cooperative sociali di tipo B.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata