I procedimenti penali a Cremona rischiano di non poter nemmeno arrivare alla conclusione, che si tratti di una sentenza o di un’archiviazione, solo perché manca personale amministrativo, ma contemporaneamente il sindaco Galimberti esprime soddisfazione, perché gli spazi si ampliano. La Procura della Repubblica è in crisi d’organico ormai da anni, il ministero non risponde e non trova soluzioni, mentre la situazione di via dei Tribunali si fa drammatica e imbarazzante. La prescrizione minaccia infatti di cancellare il lavoro della Giustizia, perché c’è solo un assistente ogni due magistrati e quindi gli uffici restano sepolti dalla burocrazia. Il sistema informatico di registrazione dei processi poi risulta troppo lento, a complicare ancora le cose. A novembre arriverà un nuovo magistrato: saranno sei in tutto. L’attività però, invece di accelerare, sta rallentando, come ha segnalato il Procuratore generale Roberto Di Martino. Un anno fa i magistrati erano quattro anziché sette e gli assistenti amministrativi soltanto due, più un terzo con contratto part-time. Dopo l’accorpamento del tribunale di Crema a quello di Cremona l’affanno continua: per l’archivio è stato usato anche l’edificio dell’autosilo Massarotti. Gli effetti delle scelte dei governi, nel corso degli anni, si fanno sentire ogni giorno a Cremona e non si vedono ancora vie d’uscita: infatti i magistrati vengono assegnati per concorso, mentre il personale amministrativo dipende dal ministero. E i funzionari di Crema, dopo l’accorpamento, sono stati trasferiti a Lodi. Le inchieste e i processi di rilievo non sono mancati, dal calcioscommesse alle operazioni contro le infiltrazioni della ‘ndrangheta. A sorpresa, però, il sindaco Galimberti gongola, perché il Comune è riuscito a mettere a disposizione nuovi spazi per il tribunale, concludendo un intervento iniziato dall’amministrazione Perri. I processi rischiano di inabissarsi nelle sabbie mobili della burocrazia, ma il primo cittadino manifesta la propria soddisfazione perché il tribunale potrà finalmente usufruire dell’edificio accanto, in corso Vittorio Emanuele II. Gianluca Galimberti conferma il rapporto di stretta collaborazione con il tribunale e tutte le istituzioni interessate, ministero compreso, e parla di risultato rilevante per la città e tutto il territorio. Un effetto di sorprendente contrasto fra le dichiarazioni del sindaco e la situazione affrontata ogni mattina da magistrati, impiegati e polizia giudiziaria. Galimberti elogia l’efficienza dello staff governato dalla presidente del tribunale Ines Marini, il problema evidenziato da Di Martino è più spinoso, perché con una simile carenza d’organico nemmeno l’efficienza può dare garanzie.

Paolo Zignani

 

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