Cremona, via Giordano: vent’anni di proteste

CREMONA. Il rosso del semaforo è sempre troppo lungo e il giallo troppo breve, tanto che alle volte un disabile neanche fa in tempo ad attraversare la strada sulle strisce, mentre le file dei veicoli fermi all’incrocio con via del Sale si allungano. Da vent’anni via del Giordano soffoca per il traffico, fra gas di scarico e rumore assordante. Non si trova posto per parcheggiare e viaggiare in bicicletta è un rischio. La Strada Sud, che sarebbe costata 15 milioni di euro, è stata cancellata quest’anno dal Piano di governo del territorio, dopo una petizione sostenuta da almeno 6mila firme raccolte dal comitato Nostradasud. Dal 1954 le aree edificate, a Cremona, sono aumentate da 900 ettari a oltre 2300, mentre la popolazione è salita da 70mila a 71mila abitanti. E intanto la congestione di via del Giordano resta imbarazzante: bastano i camion fermi per carico e scarico vicino a un negozio di tappeti, per mandare il traffico in tilt. Da aprile si è costituito il nuovo comitato di quartiere, rappresentato da Maria Cristina Arata, che incontrerà nella prima decade di settembre l’assessore Alessia Manfredini e poi convocherà la prima assemblea della storia del quartiere. Nella prima riunione di aprile le segnalazioni non si potevano neanche contare e altre ne sono arrivate. Quelle per esempio sullo stabile di via Lungastretta che è sotto sequestro giudiziario e viene usato a proprio rischio da persone che vi trascorrono la notte. Tra via Cadore e via Melone poi c’è un incrocio troppo pericoloso: l’ultimo incidente è del 20 agosto. I residenti chiedono quindi un senso unico e nuovi posti di parcheggio nella zona. Inoltre sono stati tagliati alberi in via Cadore e non sono stati sostituiti e attraversare la strada per entrare nell’oratorio di San Pietro è un problema. Ci sono troppe zanzare dalle parti del depuratore, dove gli odori si fanno sentire anche troppo, visto che restano a cielo aperto le vasche dei liquami. Disagi pure in via Argine Panizza, per i parcheggi in divieto di sosta e i cani che non vengono portati dai proprietari nel giardino. Resta aperta da anni anche la questione della sicurezza nelle case e della microcriminalità. Tornando al traffico, il biciplan dovrebbe, si spera, iniziare a dare più tutela ai ciclisti, che ora si trovano in seria difficoltà e c’è attesa per il primo settembre, data in cui in Comune si riunirà la commissione viabilità, convocata da Francesca Ponteggia: c’è attesa per la valutazione sui flussi di veicoli di via Giordano aggiornati al 2015. Buona parte della circolazione cittadina confluisce infatti in questa strada, che ha assunto la funzione di circonvallazione interna in mancanza del tratto di tangenziale mai costruito per evitare un impatto ambientale eccessivo.

 

 

Paolo Zignani