Lombardia. Con 46 voti a favore di tutta la maggioranza e 28 contrari la riforma sanitaria della Lombardia è diventata legge, approvata in consiglio regionale la scorsa notte. I lombardi dovranno abituarsi a non parlare più di Asl ma di Ats (Agenzie di tutela della salute) e non saranno curati da aziende ospedaliere ma da Asst (Aziende sociosanitarie territoriali). Non si tratterà solo di un cambio di nome: le nuove Ats saranno 8 al posto delle 15 Asl attuali, ridisegnando la mappa dei territori di competenza, e si occuperanno solo di organizzare e vigilare sull’offerta sanitaria. Per visite, esami e ogni altra prestazione il cittadino si rivolgerà alle Asst, che comprenderanno la parte ospedaliera e quella di assistenza sul territorio.

I.C.

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