(Brescia). A Brescia, secondo i dati di uno studio dell’Istituto superiore per la ricerca, la statistica e la formazione di Regione Lombardia sulle aree sottoposte a procedimento di bonifica ambientale, ci sono ben 349 siti di questo genere, su un totale di 3.718 aree lombarde interessate da potenziale o accertato inquinamento, o comunque oggetto di procedimento per verificare la salute del suolo e delle acque: in pratica, il 10 per cento, peggio solo di Milano e Monza Brianza. Si tratta di veleni presenti nelle acque e nel suolo bresciano: dal piombo, zinco, rame, cadmio e selenio nel terreno, idrocarburi, solventi clorurati, cromo esavalente e manganese nelle falde. Per commentare questi dati e per capire la gravità della situazione abbiamo raggiunto telefonicamente Marino Ruzzenenti, storico e ambientalista, durante il telegiornale condottoda Claudia Barigozzi, che ha sottolineato come all’appello manchino altre aree.

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