CASALBUTTANO (Cr). Polemiche giovedì sera durante l’incontro pubblico del movimento contrario alle trivellazioni, che con Giacomo Cangini ed Ezio Corradi chiede da tempo agli enti locali di informare i cittadini sul rischio sismico e si oppone alle ricerche di idrocarburi e alla realizzazione di stoccaggi di metano. Un dipendente della Snam ha protestato a titolo personale, sostenendo che i due attivisti hanno fatto del terrorismo mettendo in evidenza delle pure ipotesi, anche se in buona fede: di rischi non ce ne sono, e lo dimostra il fatto che in Italia sono attivi stoccaggi di gas da decenni e nulla è successo, come a Collalto e Minerbio. Il confronto è stato ampio e molto apprezzato dagli ecologisti, che non cercano altro che risposte. E’ intervenuto anche il sindaco di Casalbuttano Gian Pietro Gàroli, per ricordare che gli incontri pubblici informativi sono stati organizzati dagli enti locali, anche da parte dell’Unione dei Comuni che comprende Bordolano, dove sta per essere completata una centrale per l’immissione di gas nel sottosuolo e nei metanodotti, lungo la conduttura Zimella-Cervignano, dal Veronese al Lodigiano. Gàroli ha chiarito di aver ricevuto tutti i documenti del caso e di averli messi a disposizione dei cittadini e fatti conoscere come previsto dalle norme. Le perplessità del movimento ecologista dipendono però dai documenti ministeriali, che hanno autorizzato sismi 3.0 nel raggio di 10 chilometri. E’ un atto che è stato criticato, da quanto si è appreso, anche dalla Stogit, che gestisce otto giacimenti di gas, compresi Bordolano, Sergnano e Ripalta in provincia di Cremona, oltre a Brugherio e Settala in provincia di Milano. Le proteste si sono concentrate, da parte ambientalista, sulle scelte dei governi italiani dall’inizio degli anni Duemila. L’intero sistema di stoccaggi e metanodotti nel sottosuolo lombardo e veneto non è stato sottoposto nel suo complesso a una valutazione d’impatto ambientale che sia nota, e funziona con i permessi dei singoli stoccaggi e metanodotti. Lo workshop del ministero per lo sviluppo economico, tenuto a Roma il 12 giugno, ha spiegato invece che il problema della sismicità indotta dalle attività dell’uomo esiste, ed Ezio Corradi ha potuto commentare che la provincia di Cremona, per una scelta politica, entro un limite di legge è terremotabile. Succederà come a Groningen in Olanda e a Castor in Spagna? E perché i cittadini sono stati informati solo dopo che le decisioni di costruire stoccaggi sono state prese? La legislazione in materia di ambiente e sicurezza prevede informazione e partecipazione alle decisioni, non a cose fatte.

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