CREMONA Mentre si accentuano le preoccupazioni e perplessità delle opposizioni per la possibilità di una fusione tra Lgh e A2A, proprio A2A continua a battere l’indice FTSE della Borsa di Milano. Nell’ultimo mese infatti la maggiore delle multiutility italiane, che  unisce Milano e Brescia, è scesa solo del 6% rispetto al meno 9  dell’indice. In sei mesi, il colosso delle ex municipalizzate ha fatto segnare un brillante più 23%, mentre in un anno il valore delle azioni  è salito del 33%, permettendo ai soci, cioè soprattutto ai Comuni, di  incassare dividendi. La Corte di Giustizia europea ha condannato la  multiutility a pagare una sanzione di 290 milioni, a causa degli aiuti di Stato ricevuti il capitale era pubblico. Da parte propria la multiutility ha precisato che i soldi sono già stati restituiti con gli interessi allo Stato e che non ci saranno conseguenze negative sull’andamento delle azioni. La prima semestrale di quest’anno ha registrato ricavi da due miliardi e 400 milioni, e un risultato di 152 milioni. L’8 giugno Lgh ha fatto sapere di compiere con A2A uno studio sull’eventuale fusione, che il 30 luglio è stato prorogato per due mesi, con scadenza il 30 settembre. Nel frattempo fioccano le richieste di garanzie al sindaco Gianluca Galimberti. In consiglio comunale Alessandro Carpani della Lega Nord ha chiesto di evitare la fusione e la quotazione in Borsa, ottenendo risposta negativa. Anche Luigi Lìpara del Pd ha presentato un’interrogazione al sindaco sui poteri di controllo del Comune, senza ricevere risposta da 40 giorni. Il deputato Danilo Toninelli, dei 5 stelle, sostiene che acqua, energia e rifiuti saranno gestiti per produrre profitti privati più che servizi, e ricorda che A2A è protagonista dell’incenerimento. I grillini presentano quindi un’interrogazione anche al sindaco di Crema Stefania Bonaldi. Per il sindaco di Cremona Galimberti sono le reti dell’elettricità e del gas a meritare la maggiore valorizzazione con nuovi investimenti, per garantire i servizi migliori a tutti i cittadini, nell’ambito di un mercato in cui i gestori competono tra loro. Il Comune gestirà direttamente alcuni servizi minori con una Newco: acqua, luce, gas e rifiuti saranno probabilmente quotati in Borsa, con A2A o un’altra società nazionale. Con il nuovo regolamento municipale i poteri di controllo sulle partecipate sono rafforzati. A Crema la fibra ottica è già in funzione in municipio e presto anche le scuole saranno collegate. A Cremona restano i debiti della patrimoniale Aem, con un piano di risanamento e valorizzazione in corso.

Paolo Zignani

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