Cremona: A2A, offerta non vincolante per Lgh

Cremona I soci di Lgh, cioè i Comuni di Cremona, Crema, Rovato, Lodi e Pavia e tanti altri enti locali di minori dimensioni, potranno trovarsi a fare i conti con l’effetto negativo dell’andamento dell’economica cinese o con il titolo Volkswagen che affossa i mercati. A2A infatti ha presentato l’offerta non vincolante tanto attesa per l’acquisto della multiutility Linea Group: l’orizzonte quindi, se l’acquisto sarà concluso positivamente, è quello della Borsa, senza stupirsi di un eventuale meno 4%, come quello segnato ieri dal colosso milanese e bresciano. Per gli analisti tra le cause del calo delle azioni di A2A spicca proprio l’offerta a Linea Group, particolarmente legata al territorio e sinora capace di rifiutare proposte di nozze per ben cinque volte. Oggi però il titolo alle 15 già risaliva del 2,50%. Soprattutto, il Governo preme, le norme nazionali prescrivono la vendita delle partecipate municipali quindi è tempo di fusioni, cessioni, vendite e shopping, protagonisti i pesi massimi del settore delle ex municipalizzzate. I saliscendi di piazza Affari si accompagnano a un dato di economia reale: il primo bilancio di sostenibilità territoriale di A2A parla del legame con la realtà economica locale, che si è avvalsa di un valore di 264 milioni distribuiti sul territorio. Il presidente Giovanni Valotti ha spiegato che l’offerta è flessibile, e che non comprende necessariamente azioni e denaro contante, come avvenuto in altre offerte d’acquisto nello stesso settore. Sarebbero comunque azioni proprie e i Comuni di Milano e Brescia non scenderanno sotto il 50% della multiutility. Per il sindaco di Brescia Emilio Del Bono, in prima battuta, l’offerta è ragionevole, ma la fattibilità è inevitabilmente tutta da verificare. Uno dei danni che fanno riflettere è il debito di Lgh, pari a 352 milioni su un margine operativo lordo di 95. A2A, però, non effettuerà alcun aumento di capitale: inoltre potrebbe continuare a estendere il proprio regno. I Comuni, da parte loro, hanno di fronte almeno un’alternativa, scegliere fra dividendi e incassi annuali oppure preferire il controllo diretto sui servizi. A2A, da parte propria, con il bilancio di sostenibilità territoriale spiega qual è il proprio radicamento. Se i Comuni daranno risposta positiva, partirà l’offerta vincolante.

Paolo Zignani